Dalia

Dalia

 

È arrivata la primavera, e con lei la natura si risveglia. È questo il momento in cui vanne ripulite le aiuole e potate le piante, per prepararle alla nuova fioritura. Marzo è il mese ideale per seminare le piante perenni e annuali, per poi goderne pienamente nella stagione estiva. Alcune piante si possono già seminare in piena terra, per altre è il caso di fornirsi di semenzai, da tenere in luogo luminoso, tiepido e umido; le nuove piantine andranno, a seconda dei casi, rinvasate in contenitori singoli oppure poste subito a dimora. Ormai ogni pericolo di gelata è passato, quindi si può cominciare a preparare anche il prato, seminandone uno nuovo oppure aggiungendo semi per infoltire quello già esistente. Alcuni dei fiori seminabili in Marzo: Tagete, Dalia,Verbena, Bella di notte, Papavero, Salvia splendens, Petunia, Primula, Bocca di leone, Nasturzio, Portulaca.

Ma occupiamoci nel dettaglio di uno dei fiori tipici di questo mese.

La DALIA

Hanno radici tuberiformi oblunghe, fusto eretto, spesso legnoso alla base, di altezza variabile tra i 20 cm e i 2 m, foglie grandi composte, formate da 3-5 foglioline dentate, fiori semplici o doppi molto decorativi di forma e colori vari. Per la lunga e copiosa fioritura è molto utilizzata come pianta ornamentale nei giardini, in vaso sui terrazzi e industrialmente per la produzione del fiore reciso. Le varietà maggiormente coltivate derivano principalmente dalla D. variabilis e dalla D. juarezi, e, in base ad alcuni parametri, sono convenzionalmente suddivise in gruppi omogenei:

Coltivazione

Crescono in quasi tutti i climi e nella maggior parte dei terreni in posizione calda soleggiata e ben areata.

Terreno

Predilige un terreno profondo e ben drenato. Se è eccessivamente compatto, scioglierlo miscelando una buona quantità di sabbia. Se è troppo sabbioso o friabile, modificarlo con aggiunta di argilla, letame o torba. È buona regola preparare il terreno già prima dell’inverno, come si fa per l’orto, lavorandolo a una buona profondità e somministrando un’abbondante concimazione di tipo organico (letame ben maturo o letame confezionato). Non bisogna eccedere nella concimazione con prodotti azotati, cioè a base di stallatico, perché l’azoto provoca un grande sviluppo vegetativo a scapito di un’abbondante fioritura. Integrare quindi con concimi fosfo-potassici.

Semina

La distanza tra una pianta e l’altra varia in relazione alla diversa vigoria delle varietà in coltivazione:

– per le nane o nanissime da 30 a 40 cm;

– per quelle a portamento medio da 50 a 70 cm;

– per quelle più alte e vigorose da 100 a 150 cm.

I tuberi delle dalie si piantano a dimora all’aperto tra fine marzo e fine maggio a seconda della zona climatica, in ogni caso quando sia cessato il pericolo di gelate. Le piantine ottenute per seme o per talea, vanno interrate solo quando il pericolo di basse temperature, che potrebbero danneggiarle, sia scagionato. Se il terreno è già stato lavorato in precedenza, scavare una piccola fossa e interrare il tubero in modo che l’apice risulti coperto da 4 o 5 cm di terra. Se ha già iniziato a vegetare, i germogli più lunghi vanno lasciati affiorare. Se il terreno non è stato preparato preventivamente, scavare una buca profonda 40 o 50 cm, per poter interrare il concime alla giusta profondità e ricoprirlo con terra soffice, perché le radici non posino direttamente sul primo. Pressare il terriccio attorno al tubero o alla piantina e annaffiare copiosamente. Nello stesso momento dell’impianto interrare un tutore di canna, di altezza e forza adeguata al futuro sviluppo della pianta, facendo attenzione di stare a una certa distanza dalle radici per non lesionarle.

Potatura

Dalle radici avranno origine numerosi germogli assai vigorosi, altri più esili. Per rinforzare il cespuglio lasciate solo due o tre dei germogli più robusti. Quando i singoli steli avranno raggiunto un’altezza di 20 o 30 cm e avranno emesso 6 o 8 foglie, cimare asportando l’apice dei germogli al di sopra dell’ultima coppia di foglie: dalle gemme, alla base delle foglie rimaste, si formeranno nuovi germogli robusti e vigorosi che formeranno lo scheletro della futura pianta. Questa cimatura, utilissima, è consigliabile per tutte le varietà di dalie, nane o giganti che siano, per favorire la formazione di cespi ben formati e ramificati dal basso. La sbocciolatura è un’altra operazione utile per ottenere fiori più grandi e di bella forma, portati su steli alti e dritti.

 

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