Dopo il grande successo della scorsa edizione, anche quest’anno il nostro paese farà da cornice alla ormai irrinunciabile sfilata di auto e moto d’epoca. L’evento, organizzato dalla S.O.M.S, dal gruppo motoristico Oratorio Sacro Cuore di Valenza, dal Comune di Pomaro e da La Zuncheiia, il neo nato giornale, si terrà il 17 maggio. La giornata inizierà alle ore 8.00 con il ritrovo dei mezzi storici nel centro del paese, dopo le foto di rito e la benedizione, gli equipaggi partiranno per il tour panoramico, che quest’anno passerà per alcuni dei paesini più belli del Monferrato: Giarole, Mirabello, Lu, Cuccaro, Vignale, Camagna, Conzano e Occimiano, per poi ritornare a Pomaro, per il pranzo organizzato presso la sede della S.O.M.S., in via Roma. Come per la precedente edizione, il ricavato sarà interamente devoluto al restauro dell’antico organo della nostra chiesa. L’anno scorso hanno partecipato alcune delle auto e delle motociclette che hanno segnato la storia dell’Italia, basti ricordare alcune Moto Guzzi, come la Lodola, il Falcone, lo Stornello e il Galletto, o auto, come l’Alfa Romeo Giulietta TI, la Giulia, il Duetto, la Lancia Fulvia coupè, la Porsche 911, il Maggiolone, la Citroen 2CV, la Fiat X1/9, le immancabili 500 e molte altre! Tra tutte, però, non si poteva fare a meno di notare un bell’esemplare in buono stato di conservazione di Karmann-Ghia coupè, una vettura poco conosciuta in Italia e che raramente si ha l’occasione di incontrare. All’inizio degli anni cinquanta la Volkswagen decise di affiancare al vendutissimo Maggiolino una variante sportiva che ne sfruttasse l’intera meccanica. Così Heinrich Nordoff, all’epoca direttore Volkswagen e Wilhelm Karmann, patron dell’omonima carrozzeria, avviarono il progetto nel 1951, senza ottenere risultati stilisticamente convincenti. La svolta avvenne al Salone dell’Automobile di Parigi del 1953, quando la nota carrozzeria torinese Ghia presentò un prototipo di coupè su meccanica Maggiolino, il modello presentato dall’atelier italiano colpì subito l’attenzione di Karmann e della dirigenza Volkswagen, che provvide ad avviare immediatamente la produzione. La nuova coupè venne presentata al pubblico nel 1955, col nome di 1200 Karmann-Ghia, era un’auto robusta, affidabile e ben costruita, ma dalle prestazioni assolutamente modeste: il piccolo 4 cilindri boxer, posto a sbalzo sul retrotreno e raffreddato ad aria, erogava solamente 30 cv. Nei successivi sviluppi la potenza verrà incrementata, fino alla versione del 1970 quando il motore arriverà a 1584cc con una potenza di 54 cv.

Fausto Daquarti

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